Giro di saluti in ottava rima

Ribolla Centro Civico, 13 febbraio 2010 - Giro di saluti in ottava rima in occasione della presentazione degli atti del convegno "Improvvisar cantando" L’Associazione culturale Sergio Lampis “Improvvisar cantando”, con la collaborazione dell’Archivio delle tradizioni popolari della Maremma grossetana, ha organizzato la presentazione del libro. L’evento si è svolto nel pomeriggio del 13 febbraio, ed ha visto la partecipazione del sindaco di Roccastrada, Giancarlo Innocenti, di Gianbruno Ravenni della Regione Toscana, di Fabio Fabbri in rappresentanza della Provincia di Grosseto. Erano stati invitati a presentare il libro Antonio Fanelli e Antonello Ricci, presentati da Corrado Barontini. Sono intervenuti i poeti Benito Mastacchini, Paolo Santini, Pietro De Acutis, Marco Betti, Irene Marconi, Adileo Bezzini, Umberto Lozzi, Lorenzo Michelini, Emilio Meliani.

Ribolla, Centro Civico Porta del Parco, 13 febbraio 2010 - Giro di saluti in ottava rima

numero inventario
GR20100001
tipo
video
natura
Seminario-spettacolo
genere
Canto
autori
Benito Mastacchini, Paolo Santini, Pietro De Acutis, Marco Betti, Irene Marconi, Adileo Bezzini, Umberto Lozzi, Lorenzo Michelini
luogo
Ribolla, Centro Civico Porta del Parco, 13 febbraio 2010
data
2010-09-14
lingua
Italiano, con inflessioni dialettali della parlata toscana e laziale
diritti
descrizione tecnica
Video originale, cassetta MiniDV (digital video).
Autore della registrazione video: Paolo Nardini.
durata
Durata del documento originale: h 1, m 30, s 29. Il brano (giro di saluti) va da m 2, s 50 a m 9, s 54.
analisi del contenuto
Si tratta di un breve giro di saluti che i poeti usano fare, e sono anche invitati a fare, all’inizio di una manifestazione. La cerimonia di presentazione del libro, attività prevalentemente di carattere accademico o che comunque imita la modalità accademica, viene resa più accettabile dal pubblico attraverso l’intervento dei poeti, che in qualche modo ne attenuano la seriosità. Tuttavia i poeti sanno mantenere il tema, ed anzi, con le loro ottave sottolineano l’importanza dell’intervento degli studiosi e la pubblicazione degli atti del convegno, affinché si possa, come dice Marco Betti “ai posteri lasciargli questi scritti”.
note complementari
Benito Mastacchini canta di nuovo dopo un periodo di silenzio dovuto al lutto per la morte della moglie, che era ammalata da anni. Perciò mette le mani avanti, dicendo prima di cominciare che non sa se riuscirà a terminare l’ottava, ma che comunque ci prova. In questa occasione ascoltiamo per la prima volta a Ribolla un poeta amico di Benito, Adileo Bezzini di Venturina (LI).
Umberto Lozzi, invitato da Domenico Gamberi, anima dell’ottava rima a Ribolla, è intervenuto, anche se non sta bene a causa di un recente intervento chirurgico, perciò si scusa.
parole chiave
Oralità, Improvvisazione, Poesia estemporanea, Poesia improvvisata, Ottava rima, Ottavina, Giro di ottave. Palco, Musa
edizione
altro
Benito Mastacchini
Ora io mi ci provo, eh? Ci provo però non garantisco né si cela faccio a rivà in cima e né se va. Mi provo.

Mi hanno invitato a venire sul palco
Dove la musa lancerà il suo grido
È come un merlo quando vede un falco
Pront’a rapir la preda nel suo nido
E mi sembrava di aspettarmi al varco
Ma sono amici di questi mi fido
E così coglierò questo momento
Per dare a tutti un suo ringraziamento.

Paolo Santini
Ed eccomi con voi ecco il momento
E porta avanti questa tradizione
Da me ha nevicato e tira il ventoQuaggiù da voi è un’altra staggione
Ma più che scalda è questo appuntamento
Fatto d’amicizia e suggestione
Non so se i versi sono belli o brutti
Ma colgo l’occasion saluto tutti.

Pietro De Acutis
Si raccolgono tardi forse i frutti
Di un lavoro che qui dura da anni
L’oper i muri ancor si è costrutti
Pian piano li acquisiscon giusti panni
Sempre il ricordo degli antichi lutti
Che già ricordo producono danni
Ma questo giorno è tutta un’altra cosa
Ancor l’ottava che a Ribolla si posa.

Marco Betti
Parmi una cosa giusta e doverosa
Ai posteri lasciargli questi scritti
Poiché il futuro è palude fangosa
E non sappiamo se ci andremo dritti
Sovente il sole sul piano si posa
Il cuore riscaldando degli afflitti
Basta un’ottava a volte, un solo verso
Perché nessun di noi si senta perso.

Irene Marconi
In questa stanza in cielo sembra terso
Io tra i maestri mi metto in disparte
Oggi ci so’ gli artisti del bel verso
Sulle poltrone chi scrive le carte
E allora insieme ognuno sia diverso
Che siamo tutti uniti con quest’arte
E allora amici di quest’arte antica
Ringrazio ogni persona che gli è amica.

Adileo Bezzini
Un so se la mia frase sarà ben capita
Anch’io vi voglio da’ l mio contributo
La mia persona il collega invita
a tutti quanti a voi io vi saluto
Ormai che gli è iniziata la partita
E io da voi non so conosciuto
Scusate se li faccio degli erroriù

Perché ho lasciato arrugginirli i miei motori.

Umberto Lozzi
Vi chiedo perdonanza degli errori
Ve lo chiedo nel modo eccezionale
Finita la benzina dai motori
Oggi ‘un posso cantà mi sento male
Di fronte a certi nobili uditori
Se questo non facessi mlto male
Ma co la voce e il fiato che mi resta
Fo gli aguri a Ribolla e questa festa.

Lorenzo Michelini
Caro Puntura ho da fatti una protesta
Io vengo da laggiù che c’è la neve
Quando ti vedo in me sento la festa
Che la tua voce a volte è molto grave
Ma muta la tua bocca mai non resta
e canta sempre quello che lei deve
Laggiù da noi se la neve fiocca
Qui l’ottava il cuore e l cervello ci tocca.




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