Intervista sull'oralità. Sardegna (44)

Intervista ad un tifoso (appassionato cultore) e poeta dilettante della tradizione della repentina

Intervista sull'oralità. Sardegna (44)


numero inventario
CAG 056
tipo
suono
natura
Indagine etnografica
genere
Testimonianza tematica
autori
Ricercatore: Ignazio Murru

Intervistato : Giuseppe Caddeo
luogo
Segariu
data
2010-07-13
lingua
Sardo campidanese
diritti
Consenso orale
descrizione tecnica
Registratore utlizzato: Zoom H4 N
Software editing: Sound Forge 9.0; è stata effettuata la normalizzazione e la conversione in mp3.
Il brano audio è stato ottenuto dall’unione di frammenti dell’intervista completa.
durata
7,09
analisi del contenuto
Il poeta dilettante Giuseppe Caddeo descrive la vita che si conduceva in famiglia nel periodo della sua infanzia e adolescenza.
Ha sentito i canti improvvisati durante i lavori svolti dalle donne durante la messe.
Una delle feste in cui si invitavano i poeti di ottavas, canto a chitarra e repentina era quella di S. Antonio da Padova di settembre organizzata dai pastori.
Ricorda alcuni poeti di repentina del paese, come ad esempio Martino Ullargiu e Giuseppe Caria, col quale da adolescente aveva cantato.
Giuseppe cantava fin da piccolo. Quando seguiva il bestiame ascoltava le trasmissioni delle radio private del territorio, tra le quali radio Sardinia di S. Gavino e radio Castello di Sanluri.
La sua prima repentina, scritta ed imparata a memoria, l’aveva dedicata a S. Isidoro. Chiese allora a Fabrizio Annis, suo cugino di accompagnarlo. Il padre di Fabrizio, suo zio lo registrò e fece ascoltare il nastro ad Efisio Caddeo.
Da allora, per anni Efisio lo invitò ad andare da lui, sino a quando, all’età di 39 anni, ha iniziato a frequentare la “scuola di repentina”.
note complementari
parole chiave
Poesia improvvisata, Cantada a sa repentina, appassionati, poeti, Sardegna, apprendimento, tradizione orale, allievi, scuola, didattica.
edizione
altro
Vedi relazione di ricerca in
https://www.incontrotransfrontaliero.com/partner.php?id=4