Video “Io canto forte. Studio per un documentario sul Cantar Maggio a Montereggio”.

Il montaggio video, curato dall’associazione Archivi della Resistenza, è il risultato di una parte della ricerca effettuata sul territorio della provincia di Massa-Carrara per il progetto IN.CON.T.R.O.. Il tema è la tradizione del canto del Maggio “alle case” o “di questua” nel paese di Montereggio, attraverso il racconto del capo maggio Tiziano Fògola, accompagnato dalle immagini delle performance della compagnia, registrate il 1° maggio 2010.

Video “Io canto forte. Studio per un documentario sul Cantar Maggio a Montereggio”.

numero inventario
MS2010001
tipo
video
natura
Indagine etnografica
genere
Canto
autori
Intervistato: Tiziano Fògola
Performance: Compagnia dei maggianti di Montereggio
Rilevatori: Paolo De Simonis, Benedetta Lanza, Luca Madrignani, Alessio Giannanti, Simona Mussini, Giulia Sergiampietri, Luca Marchi, Rocco Malfanti
Montaggio video a cura dell’associazione Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani
luogo
Montereggio, Parana, Comune di Mulazzo (MS)
data
2011-02-03
lingua
Italiano
diritti
Si
descrizione tecnica
Video originale su cassetta MiniDV (digital video)
durata
11,05 min.
analisi del contenuto
Il montaggio del video è una selezione di immagini tratte da un’intervista e dalle riprese del 1° maggio di Montereggio.
L’intervista con Tiziano Fògola, capo maggio della compagnia di Montereggio, è stata effettuata il 31 ottobre del 2009 e fa parte di una campagna più ampia di raccolta di testimonianze, effettuata nell’ambito del progetto Transfrontaliero-IN.CON.T.R.O. tra il 2009 ed il 2010 da parte dei ricercatori di Massa-Carrara.
Sono stati selezionati alcuni dei passaggi più significativi del racconto di Tiziano Fògola, intersecandoli con le immagini e i suoni registrati in occasione del Cantar Maggio tenutosi a Montereggio e paesi limitrofi il 1° maggio del 2010.
Le tematiche affrontate con Tiziano Fògola riguardano la sua formazione al canto del Maggio avvenuta nell’infanzia; il passaggio tra le varie generazioni ed il mantenimento della tradizione; il rapporto con i vecchi maggianti, in particolare col capomaggio Umberto, con il quale avviene una sorta di passaggio del testimone ideale; il rapporto del canto tradizionale con la povertà, la malattia e la morte, condizioni alle quali il maggiante si avvicina per portare momenti di allegria e distrazione; le tecniche della questua e le offerte per il “maggio alle case”; la profondità e l’estrema serietà con le quali Tiziano ha sempre praticato l’esperienza da maggiante; l’identificazione totale con il ruolo di maggiante e la responsabilità di tale ruolo nei confronti della comunità.
Sono riportate nel video, assieme alle parole di Tiziano, alcune performances della compagnia di Montereggio.
note complementari
L’intervista con Tiziano Fògola, nella sua versione integrale conservata in archivio, è stata effettuata in presenza del figlio Alessandro, anch’egli maggiante, che è intervenuto durante il racconto, a indicare una continuità dell’esperienza.
parole chiave
Canto popolare, maggio alle case, tradizione orale, questua, tema della morte e ciclo della vita, formazione del maggiante, passaggi generazionali
edizione
altro
Testi delle strofe del Canta Maggio di Montereggio

Sul bel porto di Livorno
è arrivata la primavera
è arrivata prima di sera
per vedere quel viso adorno
sul bel porto di Livorno.

Ci scusate buona gente
se siam troppo impertinenti
noi andrem via contenti
se a noi fate buona cera
ci scusate, buona sera.

Su cantiamo in allegria
già che maggio è qui che viene
ci riscalda a noi le vene
viva maggio e la compagnia
su cantiamo in allegria.

In questa casa ci canta lo pavone
Dio del cielo mantenga lo padrone
mantenga un buon padrone
buona venga a magg.


La casa è alta e la padrona è bella
lava per casa la par n’a Signorella
la par n’a Signorella
buona venga a magg.

Desideriamo sol da bere
quando il vino empie il bicchiere
quando il vino ci fa male
noi andrem dal salumiere
desideriamo sol da bere.

E voi padrone da quel cappello tondo
avete un cervello che gira tutto il mondo
che gira tutto il mondo
buona venga a magg.

Siam venuti a cantar maggio
o di casa buona gente
pur che voi siate contenti
o di casa, buona gente.


Siam venuti a palesare
di un bel maggio a voi signori
in quel mentre a far gli onori
di un bel maggio a voi cantare
siam venuti a palesare

Noi diremo viva maggio
se il padrone je contento
e per darvi esperimento
o di forza o di coraggio
noi diremo viva maggio.

Bel vedere la rondinella
ritornare al nido antico
per vedere un certo amico
che nella stagion novella
bel vedere la rondinella

Sulla cima dell’alto faggio
è arrivato un cardellino
col suo canto tenerino
va dicendo viva maggio
sulla cima dell’alto faggio.

Salutiamo la padrona
che cortese è tanto bona
lei sa fare d’ogni cosa
lei sa fare la pattona
salutiamo la padrona.

E’ arrivato il maggio bello
che si è messo già il cappello
ora da questo, ora da quello
è arrivato il maggio bello.