Scansano (GR) 29 Aprile 2011

Servizio speciale 1 TV grossetana

Servizio speciale

Scansano (GR) 29 Aprile 2011

Scansano (GR) 29 Aprile 2011
Jérôme Casalonga e Carlino Orsucci: cantu in Paghjella

Scansano, 30 aprile 2011

Scansano (GR) 30 Aprile 2011, Il Gruppo folkloritico "Mangia e Bevi" di Bacinello (GR) improvvisa insieme al Gruppo del Maggio Lirico di Rossano di Zeri (MS)

Scansano (GR) 29 Aprile 2011

Scansano (GR) 30 Aprile 2011
Il Gruppo folkloritico "Mangia e Bevi" di Bacinello (GR) improvvisa insieme al Gruppo del Maggio Lirico di Rossano di Zeri (MS)

Scansano (GR) 29 Aprile 2011

Scansano (GR) 29 Aprile 2011
I poeti campidanesi Antonello Orrù e Daniele Filia

Scansano (GR) 29 Aprile 2011

Scansano (GR) 29 Aprile 2011
La poetessa di ottava rima Irene Marconi con il piccolo Matteo in braccio e Antonello Orrù ascoltano le ottave del poeta Alessandro Cellini di Braccagni (GR).

Scansano (GR) 29 Aprile 2011

Scansano (GR) 29 Aprile 2011
Il poeta estemporaneo di Santa Maria a Monte (Pontedera, Pisa) Emilio Meliani durante la sua performance in piazza Garibaldi.

Scansano (GR), 29 aprile 2011: Emilio Meliani improvvisa per il pubblico della piazza.

Scansano (GR), 29 aprile 2011: Emilio Meliani improvvisa per il pubblico della piazza.

Scansano (GR), 29 aprile 2011

Scansano (GR), 29 aprile 2011: Irene Marconi improvvisa per il pubblico della piazza.

Irene, Alessandro e Francesco

Scansano (GR), 29 aprile 2011: Irene Marconi, Alessandro Cellini e Francesco Cellini improvvisano per il pubblico della piazza.

Irene, Alessandro e Francesco

Scansano (GR), 29 aprile 2011: Irene Marconi, Alessandro Cellini e Francesco Cellini improvvisano per il pubblico della piazza.

A sa moda ca... ampidanesa... Daniele Filia e Antonello Orrù

A sa moda ca... ampidanesa...

Scansano (GR), 29 aprile 2011: Daniele Filia e Antonello Orrù sono accompagnati nella loro performance da Paolo Pilleri e da Giuseppe Tatti.

Daniele Filia e Antonello Orrù

A sa moda ca... ampidanesa...

Scansano (GR), 29 aprile 2011: Daniele Filia e Antonello Orrù sono accompagnati nella loro performance da Paolo Pilleri e da Giuseppe Tatti.

Daniele Filia e Antonello Orrù

A sa moda ca... ampidanesa...

Scansano (GR), 29 aprile 2011: Daniele Filia e Antonello Orrù sono accompagnati nella loro performance da Paolo Pilleri e da Giuseppe Tatti.

chjama e rispondi

Scansano (GR), 29 aprile 2011: i poeti corsi improvvisano secondo la tradizione del "Chjama e rispondi" all'interno dell'enoteca "Scansanese" di via XX settembre.

chjama e rispondi

Scansano (GR), 29 aprile 2011: i poeti corsi improvvisano secondo la tradizione del "Chjama e rispondi" all'interno dell'enoteca "Scansanese" di via XX settembre.

chjama e rispondi

Scansano (GR), 29 aprile 2011: i poeti corsi improvvisano secondo la tradizione del "Chjama e rispondi" all'interno dell'enoteca "Scansanese" di via XX settembre.

Scansano (GR) 29 Aprile 2011, Scuola primaria di Pieve San Lorenzo (LU)

Scansano (GR) 29 Aprile 2011
Scuola primaria di Pieve San Lorenzo (LU)

Il Gruppo folkloristico "Mangia e bevi" from paolo nardini on Vimeo .

Scansano, 30 aprile 2011: il Gruppo folkloristico Mangia e bevi si esibisce al teatro Castagnoli.

Il Gruppo folkloristico Mangia e Bevi si è formato nel 1994 nella campagna di Granaione, una piccola località del grossetano. Le prime attività del Gruppo sono state quelle della riproposizione della tradizionale "Maggiolata" e della "Befanata". Più tardi ha iniziato a fare animazione nelle feste paesane. Nel 2000 il Gruppo sposta la sua sede a Baccinello, il luogo in cui il 2 agosto del 1958 fu rinvenuto uno scheletro pressoché completo di un giovane oropiteco vissuto nel Miocene superiore (tra nove e mezzo e sei milioni d'anni fa).
Il Gruppo, che si compone di 15 elementi, ha partecipato anche all'edizione del 2009 di ETNU, il festival biennale dell'etnografia di Nuoro.

Cantori del Maggio di Civitella (GR) from paolo nardini on Vimeo .

Scansano, 30 aprile 2011: I cantori del maggio di Civitella propongono il loro canto per le strade e i locali pubblici del paese.

I Cantori del Maggio di Civitella (GR) il 30 aprile 2011 ci hanno raggiunti a Scansano (in occasione della cerimonia di chiusura del Progetto INCONTRO) per presentare il loro canto. Secondo la tradizione il gruppo muove dalla piazza principale di Civitella Marittima alle otto in punto di sera del 30 aprile, per recarsi presso i contadini che abitano nelle case sparse (case poderali) della zona. Portano il loro canto, che è solo vocale, il loro abbigliamento non è caratterizzato da alcune elemento decorativo, e ricevono in cambio doni. Nella zona è ancora viva l'usanza di donare beni consumabili, raramente denaro, come invece avviene in buona parte, ormai, della Maremma. I beni ricevuti sono i prodotti dei contadini e dei pastori: formaggio, prosciutto, uova. Alcuni giorni più tardi i cibi ricevuti sono consumati nel corso di una cena collettiva alla quale partecipa gran parte della popolazione di Civitella Marittima.
La composizione canora è costituita di tante piccole strofe (stanzette): quartine dalla struttura ABBC -con la ripetizione degli ultimi due versi (BC). Le stanzette non hanno una successione fissa, ma il capogruppo ne propone l'una o l'altra a seconda delle circostanze. Ad esempio quando ritiene che sia giunto il momento di salutare propone la stanzetta di commiato.

(attacco)
Siam venuti a canta 'l maggio
(coro)
mentre a voi 'l maggio si canta
pien di rose e fior si ammanta
nel domestico e nel selvaggio
pien di rose e fior si ammanta
nel domestico e nel selvaggio
(attacco)
Si rannuvola a tazzette
(coro)
primo fior di primavera
la mattina e poi la sera
vi potete voi divertire
e con garbo e con maniera
vi potete voi divertire
(attacco)
Non vorrebbe il vostro amante
(coro)
in fondo all'uscio i ganzatori
perché c'è chi vede fuori
e io con voi faccio il galante
perché c'è chi vede fuori
e io con voi faccio il galante
(attacco)
Se ne van sui verdi prati
(coro)
le vezzose pastorelle
che intessendo navicelle
van cercando il suo primo amore
che intessendo navicelle
van cercando il suo primo amore
(attacco)
Siete stati generosi
(coro)
ben di voi sempre diremo
e un al'tr'anno noi torneremo
finché voi in salute sarete
e un altr'anno torneremo
finché voi in salute sarete
(attacco)
L'usigolo nella siepe
(coro)
va volando già (lontano?)
par che dica o bella andiamo
in pace in pace e dopo oblio
par che dia o bella andiamo
in pace in pace e dopo oblio
...

Elino Rossi, Ferdinando Tizzi e Mauro Chechi from paolo nardini on Vimeo .

Scansano, 30 aprile 2011: Elino Rossi, Ferdinando Tizzi e Mauro Chechi si esibiscono in ottave improvvisate sul tema "Passato, presente e futuro".

La Compagnia del Maggio "Pietro Frediani" di Buti a Scansano, teatro Castagnoli, 30 aprile 2011 from paolo nardini on Vimeo .

La Compagnia del Maggio "Pietro Frediani" di Buti presenta un saggio del Maggio "La Medea", Scansano, teatro Castagnoli, 30 aprile 2011
Il Maggio di Buti è legato alla figura di Pietro Frediani (1775-1857), che fu poeta popolae e autore di una cinquantina di maggi, tuttora presenti nel repertorio dei maggianti butesi. Ma è legato anche a un evento e a un regista di cinema: il regista è Paolo Benvenuti e l'evento è il suo incontro, avvenuto nei primi anni settanta, con i maggianti. In quel periodo la tradizione del Maggio era caduta in disuso da una ventina d'anni. Benvenuti convinse i vecchi maggianti a riproporre una delle più belle opere di Pietro Frediani, La Medea, ne fece un film e la propose al festiva del cinema di Nancy nel 1973. Il successo riscosso diede nuovo slancio alla tradizione.
I Maggi di Frediani, a differenza, ad esempio, dei Maggi della Garfagnana e del Ferrarese (gli altri territori in cui è viva la tradizione) non lasciano spazio ad interventi puramente spettacolari, presentano sempre un tono elevato e una approfondita descrizione psicologica dei personaggi. Sono drammi edificanti e didattici, e a seconda dell'argomento o dell'azione scenica, passano dal tragico all'elegiaco, dimostrando una grande padronanza del mezzo espressivo da parte dell'autore. Frediani ha stabilito un codice del Maggio secondo il quale vengono eliminati l'accompagnamento musicale e le danze, nell'intenzione di mantenere viva la tensione drammatica della rappresentazione.
Il Maggio di Buti è legato anche a due registi teatrali, Paolo Billi e Dario Marconcini, che hanno influito positivamente nelle modalità di rappresentazione della Compagnia "Pietro Frediani", inserendo elementi del teatro d'avanguardia e di sperimentazione.

Cantu in paghjella from paolo nardini on Vimeo .

Cantu in paghjella

Scansano, 30 aprile 2011: i poeti corsi offrono un esempio di Cantu in paghjella.
Il Cantu in paghjella è una antica tradizione canora corsa, generalmente a tre voci. Nel Cantu in paghjella ogni voce ha un margine di improvvisazione, nel modo di emettere il suono, di lanciarlo e di sostenerlo. Ogni cantante, a ogni esibizione, porta qualcosa di nuovo, o perché è un elemento del proprio stile di canto, oppure perché si tratta di elementi di improvvisazione.